Le arcane maggiori: leggere le figure femminili nei tarocchi (2)

aprile 4, 2018 587 Visite Caterina

 

Continua il nostro viaggio tra le figure femminili nel mondo dei tarocchi.

Nella prima parte dell’articolo che trovate cliccando qui ho voluto fornirvi dei suggerimenti utili per interpretare intuitivamente le carte rispondendo a una semplice evidenza: come faceva un monaco medioevale a interpretare le carte senza nessun manuale a cui appellarsi? Preso atto di questo, abbiamo applicato questa tecnica interpretativa alle prime tre arcane femminili.

In questa seconda parte invece continueremo ad applicare lo stesso metodo prendendo in considerazione sia gli archetipi che incarnano le virtù umane: la giustizia, la forza e la temperanza sia le carte femminili appartenenti al mondo naturalele stelle, la luna e il mondo.

La modalità interpretativa delle carte si baserà quindi sui suggerimenti già precedente analizzati che potete trovare cliccando qui.

E allora si parte!

 

Le quattro virtù umane

 

 

Se si osservano queste quattro carte ponendole l’una accanto all’altra, non si potranno non notare le quattro virtù cardinali: Iustitia (Giustizia), Prudentia (Prudenza), Fortitudo (Fortezza), e Temperantia (Temperanza). Chi non riuscisse a ricondurre a nessuna carta la virtù della prudenza, dovrebbe osservare meglio l’eremita, con il suo senso di calma e cautela.

 

Le quattro virtù cardinali, Botticelli

 

Queste lame conservano chiaramente i tratti di queste virtù, e ci possono aiutare a comprendere meglio le sfumature delle lame spostando la lente di ingrandimento dalle donne di potere precedentemente analizzate alle carte che incarnano i tratti umani. 

Inizieremo dalla forza in quanto la carta della giustizia, che fa da ponte alle virtú umane, è stata già analizzata nel precedente articolo.

 

 

La Forza, o la donna con le ovaie quadrate

 

Questa carta ci rimanda a un concetto considerato maschile all’epoca della creazione dei tarocchi. Tuttavia, proprio per il fatto di essere la rappresentazione di una virtù cardinale, ebbe il privilegio di essere espressa al femminile.

Se osservate il volto di questa donna vi renderete subito conto di quanto essa sia coraggiosa. Questo coraggioso è mostrato dall’atto di mettere le mani nella bocca di un leone senza alcuna paura. Questo -dimostra non solo la sua forza fisica ma anche il controllo, testimoniato dall’espressione priva di sforzo.

Il gesto che sta compiendo la carta della forza può essere invece ricondotto a vari verbi d’azione quali domareammaestrarecontrollaresottomettere, manipolare e trattenere.

Tra le mani infatti trattiene un animale che le si contrappone con altrettanta forza.Quest’animale richiama anche la parte animale del consultante, impulsiva e istintiva. Si potrebbe intendere questo animale aggressivo anche come un momento di rabbia -trattenuta- dal consultante. 

Questa carta mostra una donna aggressiva o arrabbiata (o con rabbia repressa), ma anche una rivale o una manipolatrice ( riconducendoci all’immagine di una domatrice di animali). O ancora potrebbe rappresentare un’adolescenteuna figlia ribelle o semplicemente una donna forte e di carattere.

 

 

La donna temperanza o la compagna fedele

 

 

La temperanza è un angelo con le ali che tiene tra le mani due brocche nel gesto paziente del travaso. Se dovessimo ricondurre dei verbi a questa lama diremmo travasare, versare, mediare, unire. Per le brocche si potrebbe anche aggiungere il verbo comunicare.

L’idea di comunicazione di questa carta ce lo mostrano sia le brocche comunicanti che l’angelo stesso, che come sappiamo è un messaggero che comunica con le parole mediando tra la divinità e gli uomini. Infine l’acqua che unisce fa pensare a un simbolo di guarigione capace di superare le divisioni, gli opposti e le contraddizioni.

Una donna come la temperanza può mostrare un’amica fedele, una compagna paziente e comprensiva, una mediatrice o anche una sorella maggiore amorevole.

 

Il mondo naturale

Con queste due carte si entra nell’ambito del mondo naturale. E in entrambi i casi, sia per le stelle che per il mondo, ci viene mostrata la nudità femminile.

 

La stella o la donna indipendente

 

Il fatto che questa donna sia nuda è molo significativo e la sua disinvoltura ci suggerisce quanto si senta a proprio agio. Ci sono tre dettagli di questa carta che ci aiutano a svelarne i tratti. 

Prima di tutto questo personaggio è stranamente intento a versare l’acqua nel fiume. 
In effetti se dovessimo pensare a un fiume, penseremmo a qualcuno che prende acqua, non il contrario! Non per la carta delle stelle. 

Focalizziamoci come vi ho già spiegato sui verbi da assegnare a questa carta. Sicuramente il primo verbo sarà versare ma questa volta invece di travasare come accadeva per la temperanza, si parlerà di dare, donare, offrire

Il gesto delle stelle è onorare la madreterra, è donare generosamente parte di ciò che siamo alla vita. Uno dei tratti che spicca di più di questa lama, è proprio la generosità.

L’altro elemento importante è la nudità. Cosa significa essere nudi? Essere nudi significa mostrarsi in tutto il proprio essere, svelare ciò che amiamo e detestiamo di noi stessi, mettere in luce i nostri pregi e difetti, non nascondere ma essere autentici. 

Se in una lettura ad esempio ci venisse chiesto quanto una persona sia sincera, di fronte a questa carta non avremmo alcuna titubanza nel responso (la stessa risposta potrebbe giungerci dalla carta del sole, con tutta quella luce).

 Da ultimo il simbolo delle stelle, che da il nome alla carta, ci da un importante suggerimento interpretativo. A cosa servono infatti le stelle?
Servono a navigare, a orientarsi, a conoscere la giusta direzione. 

In presenza di questa carta siamo di fronte a una donna indipendenteuna donna generosa, vera che sa dove sta andando. 

Potrebbe esprimere anche una guida, una sorella giovane, o una compagna autonoma.

 

 

Il mondo, danzare al centro della vita

 

L’ultimo lama che analizzeremo sarà la lama del Mondo. Non c’è nessuna carta nel mazzo che più di questa comunichi sollievo, bellezza e rassicurazione.
Questa donna è al centro di un cerchio, è al centro del suo mondo, sa dove si trova il suo posto nel mondo e come per le stelle la sua nudità esprime libertà e disinibizione. 

Il cerchio che si chiude è metafora di qualcosa che viene compiuto, realizzato, concluso ma attenzione agli entusiasmi! in base alla lettura potrebbe rinviarci anche a qualcosa di chiuso, intrappolato che può ricondurci a una prigione interiore (queste chiavi di lettura sono suggerite dalla posizione della lama, dal dialogo con le altre carte e dal nostro sentito).

Ad ogni modo, qualunque cosa si sia compiuta nella vita del consultante è una vittoria che è stata raggiunta, sia nel bene che nel male. Ci ricorda che siamo noi i padroni della nostra realità, che siamo noi che muoviamo le redini del nostro mondo.

Nella carta del mazzo di Jean Dodal (immagine a inizio paragrafoviene rappresentata con il corpo di un guerriero trionfante e immersa nei quattro simboli. In altri mazzi invece è spesso rappresntata come una donna che danza libera e gioiosa.

Il significato interpretativo resta il medesimo, abbiamo realizzato qualcosa, abbiamo raggiunto un ideale, un obbiettivo.

Spaziando nei significati interpretativi del mondo potremmo pensare anche a una donna che fa una vita mondana, circondata dai piaceri della vita.

La donna mondo può indicare una donna di successo, una donna in carriera, una donna libera ma anche una donna mondana.

Una persona che conosce il suo posto nel mondo ma anche una persona che si chiede quale sia il suo posto nel mondo. A noi l’interpretazione!

 

 

Un ultimo suggerimento

 

 

La lettura di queste carte non si esaurisce qui. Se proverete la strada contemplativa delle lame e cercherete dentro di voi i significati, questo esercizio intuitivo vi sarà utilissimo nelle future stesure.
Non avere paura di ascoltare ciò che proviamo rispetto a una carta è la strada vincente per cogliere pienamente la risposta alla domanda del consultante.
Senza questa relazione autentica con noi stessi sarà difficile sbloccarsi.

Ricordiamo a noi stessi che nessuna carta è positiva o negativa in senso assoluto, e che anche una carta notoriamente positiva come il mondo, dovrá essere interpretata in base al contesto e alla sensazione percepita. Ricordiamoci che aprire un libro e cercare un significato è solo un gesto rassicurante e facile, che rivela che manchiamo di fiducia nel nostro intuito e in ciò che sentiamo. I libri sono strumenti utili di approfondimento ma non sono i cartomanti con il loro mondo intuitivo, con le loro sensazioni e impressioni del momento. Siamo noi a dover ascoltare e quindi siamo noi che dobbiamo aprire le orecchie del cuore.

Sentire è la strada maestra dei tarocchi.
L
a lettura delle carte è fatta dalla relazione tra noi stessi e la carta esaminata ma la colla di tutto questo, è la piena fiducia nel nostro sentire. 

 

Così con quest’ultima suggerimento si conclude il nostro percorso.

Non basterebbe un intero blog per parlare dei diversi aspetti delle carte ma questo è già un buon inizio! Ora avete tutti gli strumenti per applicarvi nelle restanti lame.
Se questa modalitá interpretativa vi è sembrata utile non vi resta nient’altro che prendere il mazzo, fare un respiro profondo e divertirvi!

 

Per chi invece volesse ripassare i suggerimenti di lettura spiegati nell’articolo precedente, gli basterà cliccare qui.

 

E come sempre… vi auguro uno splendido lavoro interiore!

 

 

 

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