30 000 donne in marcia per la pace di Israele

Dicembre 13, 2017 1759 Visite Caterina


Nonostante continuino le tensioni dovute alle decisioni dei politici in merito a Gerusalemme capitale o no d’Israele, la mia mente corre alla marcia delle donne israeliane e palestinesi che da anni cercano di costruire la pace con profonda dedizione.

Era il 2014 ed era appena terminata la guerra di Gaza dove con l’Operazione Marghine di Protezione vi avevano lasciato la vita più di 200 giovani palestinesi e 70 israeliani. Fu allora che alcune donne si riunirono nelle loro case per discutere di pace, così nacque Women Wage Peace.

Questo movimento pacifico di natura apolitica, che tradotto significa donne che realizzano la pace, si ingrandì nel tempo passando da poche centinaia a migliaia di donne unite dalla volontà di fare pressione politica e pubblica perché si firmasse la Pace d’Israele.

Questa marcia pacifica ha visto camminare insieme donne appartenenti a diverse religioni, ebree, cristiane, musulmane, laiche, israeliane e palestinesi di destra e di sinistra in un unico fronte comune che le ha viste insieme per la prima volta nel 2015.

 

Donne unite per la Pace

 

 

In questa guerra fratricida una cosa accomuna questi territori, ed è il dolore e la sofferenza di tante madri che anno dopo anno si sono viste sottrarre i propri figli dalla guerra come soldati o vittime.

La vita di queste persone è segnata dal dolore ma continuano a combattere con le loro armi che sono il dialogo e il confronto, e con la forza più grande che è l’unione. Portano davanti a sé il loro essere madri e donne e per questo il loro amore incondizionato.

Questo movimento pacifico e non violento si è dato scadenza quattro anni per fare tutto ciò che è in proprio potere per raggiungere la pace.

Per queste donne non è più tempo per sangue e armi, è tempo che si costruisca la pace; per questo si sono messe in marcia per Agar e Sarah, i nomi delle due matriarche rappresentative dei musulmani e degli ebrei.

Gambe in spalla, donne!

La prima marcia avvenne nel 2015 a cui ne seguì un’altra nel 2016 e ancora una quest’anno e ha visto crescere significativamente il movimento che è passato da poche centinaia a circa 30.000 donne.

Migliaia di donne vestite di bianco e azzurro si sono date appuntamento e hanno attraversato coraggiosamente più di 200 chilometri andando dai territori israeliani a quelli palestinesi attualmente occupati in direzione di Gerusalemme.

Un grido d’amore per sfidare le istituzioni al dialogo di pace e prosperità in Israele e Palestina.

 

La sfida di Women Wage Peace

Ciò che si prefiggono queste donne è una grande sfida. Proprio per questo non si sono fatte attendere le prime critiche al movimento ritenuto troppo poco numeroso per essere preso in considerazione dalle istituzioni. Ma credere in qualcosa è un grande potere e quelle che seguono sono le parole di una rappresentante del movimento di Women Wage Peace:

Fare la pace è una cosa difficile, richiede un prezzo. Richiede di avventurarsi in luoghi che non avete mai immaginato assieme alle vostre sorelle palestinesi. Vi farà perdere amici e sacrificare la famiglia. Se non siete pronte, fate un passo indietro.

Per queste donne non c’è più posto per odio e sofferenza, perdonare richiede un impegno verso se stessi. Non siamo obbligati a volere la pace ma se la si vuol raggiungere allora bisogna essere disposti a pagare il prezzo del dolore vissuto e abbracciare il perdono, il primo passo per raggiungere la pace.

Facile? Non direi. 

Ciò che tuttavia colpisce positivamente di questo movimento (a cui purtroppo non è stata data eccessiva visibilità), è che per prima cosa invita ogni persona che crede nella pace a riappacificarsi col proprio vissuto doloroso e andare oltre. Non c’è altra strada altrimenti perchè la pace sia realizzabile.

 

La preghiera delle madri di Yael Deckelbaum

Da tutto questo è nato l’incontro tra la cantautrice Yael Deckelbaum e il movimento che ha fatto nascere la canzone Prayer of the Mothers. Yael Deckelbaum a sua volta ha deciso di unirsi a varie cantanti israeliane e palestinesi per interpretare in un video la preghiera delle madri che dall’inizio dell’impresa fino ad oggi sta accompagnando la marcia con questo straordinario pensiero di pace.

Vi lascio allora in compagnia di questo video pazzesco (compreso di traduzione italiana) e di queste donne che ricordano quanto l’amore e l’unione possano superare un muro invalicabile di rabbia e dolore, e quanto la pace non sia solo un’idea ma qualcosa che richiede di rimboccarsi faticosamente le maniche perché diventi realtà.

 

 

 

 

 

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Link del movimento:

Women Wage Peace. Sito ufficiale

facebook: womenwagepeaceenglish

 

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