Cailleach: signora di Halloween
e strega dell’inverno

30 Ottobre, 2020 145 Visite Caterina

Sono due i periodi in cui si divide l’anno celtico: il periodo della luce, presieduto da Brigid che va da Beltane a Samhain e il periodo dell’oscuritá, presieduto da Cailleach, da Samhain a Beltane ossia dal 31 ottobre al 1 maggio.

 

Samhain segna l’ingresso alla parte oscura dell’anno e Cailleach, anziana signora regina di Samhain, giungerà nella notte di Halloween, sotto le vesti di un’anziana signora vestita di nero. Guardiana di questa notte, Signora della Morte arriva velata creando un valico e concedendo ai morti il passaggio nel mondo dei vivi per una sola notte.

Resterà dal 1 novembre al 1 maggio quando Brigid prenderá il suo posto a Beltane.

 

 

Cailleach, signora di Halloween

 

Cailleach la velata è un’antichissima divinitá preceltica appartenente all’antica religione che venne incontrata dai celti e inglobata tra le file delle proprie divinità. Questa grande dea venne declassata dallo status di dea della terra ad anziana signora.

Il 31 ottobre arriva munita di un martello argenteo o di un forte e solido bastone di legno nero e colpendo fortissimo il suolo lo congela completamente rendendolo duro fino alla festa di primavera, che per i popoli celtici cadeva il 1 febbraio, giorno di Imbolc.

In questa data se farà brutto tempo significherò che Cailleach sta dormendo e che l’inverno si sta ormai concludendo, se invece farà bel tempo, bisognerà raccogliere ancora legna per il freddo che continuerà per un po’ di mesi.

È Cailleach che porta l’inverno, è lei che porta le tempeste, il ghiaccio, il silenzio, il letargo della terra, i morti. È lei che governa le lunazioni che si alterneranno fino al 1 maggio e le cui qualità verranno onorate il 21 dicembre al solstizio d’inverno, Yule.

 

Usanze e tradizioni

Creazione della House Doll

 

E così è usanza costruire delle piccole bambole Cailleach che assumano le multiple forme della dea per la notte di Halloween o in Scozia la tradizione di bruciare nel fuoco un vecchio tronco secco che rappresenta la vecchia strega durante la notte di Samhain.

 

 

Cailleach e Diana

 

Samhain o Halloween segna la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo, in questa notte Cailleach si presenta col suo manto gelato e la terra si azzera cadendo in una lunga notte, oscura come la cavità uterina. Come Diana anche Cailleach vaga per i boschi selvaggi e per le foreste a cavallo di un bellissimo animale, il lupo. Come Diana, da cui si originà la figura della befana, Cailleach, anziana signora, seminerà la terra assumendo le sembianze di una giovane donna. Vecchia come la befana, giovane come la dea.

 Fu alquanto facile per i celti rivedere in Diana la loro regina dell’inverno, antica dea madre, dea della terra come la befana, anziana protettrice dei boschi, dei laghi e delle montagne, a cavallo di un animale selvatico, custode della notte come la lunare Diana e mutante talvolta in una giovane fanciulla come la vergine dea.

La simbologia è infatti impressionantemente la medesima. Niente di strano però se ricordiamo che le divinità sono manifestazione comune di archetipi ancestrali appartenenti all’inconscio umano collettivo.

 

 

La dea multiforme e i suoi simboli

 

La dea ha molte personificazioni. Considerata dea creatrice dei laghi, delle acque e delle pietre, dei menhir è una dea multiforme. All’occorrenza eccola assumere l’aspetto di una fanciulla, di un airone, di una pietra, di una cavalla bianca, di una roccia, di un’anziana. A volte con sembianze di gufo, a volte accompagnata da un gufo, simbolo legato al passaggio della morte.

Strega dai lunghi capelli bianchi, o in Scozia vecchia dalla pelle blu munita di bastone nero o di un martello.

Cailleach, nome che significa velata, o vecchia crona è quell’entità che si pone al confine tra i vivi e i morti, tra il vecchio e il nuovo, è il sottile velo di separazione con lo sconosciuto. 

 

Halloween

È a lei che durante la notte di Halloween possiamo rivolgere il pensiero, e accogliere l’inverno dell’anima che risveglierà in noi, pieni di gioia per questo nuovo mutamento. Come semi sotto la terra, aspetteremo dormienti il nuovo sole, e nel buio mano a mano ci lasceremo accompagnare nell’oscurità del nostro profondo, vigili e coscienti delle immagini che ella ci mostrerà.

 

Ti sento nel vento d’inverno,

Dea.

Il mio respiro è gelido e porta il sonno nel bosco.

Solo l’abete, il vischio e la frondosa edera

possono dialogare con te

senza perdere l’alito della vita.

Aghi i ghiaccio sull’acqua sono i tuoi gioielli.
Addormenta la vita,

in attesa del Nuovo Sole.

(autore ignoto)

 

 

Buon Samhain, buon Halloween a tutti voi!

 

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